Public Speaking

Appunti di Public Speaking (parte 2 di 3)

Mirko Corna Business 0 Comments

Public Speaking: ovvero l’arte di parlare in pubblico
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Eccovi la seconda parte degli appunti del corso di Public Speaking, la prima la potete trovare qui.

Dopo aver preso confidenza con l’ambiente in cui terremo il nostro discorso, dovremo focalizzare l’attenzione su noi stessi.

A che ora della giornata terremo il discorso? Di giorno? Di pomeriggio? Di sera? Può sembrare una cosa di poco conto ma, in base all’ora e perfino in base al giorno della settimana, il nostro discorso potrebbe subire delle influenze dettate esclusivamente dalla nostra voce o dal nostro corpo (voce afona, voce roca, mancanza di energie, ..).

Per analizzare quale sarà il nostro stato mentale e fisico durante il discorso dobbiamo fare solo una cosa: provare e riprovare cosa andremo a dire. Oramai lo abbiamo sentito in tutti i modi: “la pratica rende perfetti”. Sforziamoci quindi di tenere almeno una prova generale nelle medesime condizioni temporali e ambientali.

L’aiuto di una telecamera ci permetterà di migliorare gli aspetti posturali e vocali osservati durante la prova generale; sfruttiamola. Rivedendoci, che sensazioni abbiamo dello speaker? E’ professionale, attento, sveglio, competente in materia?

Veniamo ora al preludio del nostro discorso. Qualcuno ci presenterà al pubblico, informandoli su chi siamo e cosa ci facciamo lì, oppure dobbiamo pensare noi alla nostra presentazione? Può sembrare persino banale ma bruciarci una presentazione perfetta per non aver pensato a questo aspetto è da .. ciucci. Se siamo costretti a presentarci dobbiamo rispondere ad alcune domande che il pubblico potrebbe chiedersi: chi è questo? Perché è titolato a parlarci di questo argomento? I consigli che ho colto nel corso di Public Speaking sono:

  • dare modo al pubblico la possibilità di osservare la nostra postura e come siamo vestiti (qualche secondo è sufficiente) quando entriamo in scena, senza proferire alcuna parola; piccola nota: “l’abito non fa il monaco” in questo caso non è da considerare.
  • evitare incipit sovra utilizzati e spesso banali quali: “benvenuti” o “grazie”. Dobbiamo intrigare fin da subito il pubblico.

Le alternative sono:

  • domanda aperta al pubblico;
  • piccola storia o aneddoto che racconti i punti del nostro discorso;
  • frase ad effetto;
  • far immaginare al pubblico una situazione;
  • citare qualcosa o qualcuno; pericoloso se non si fanno delle ricerche preventive.
  • evitiamo assolutamente di fare delle prove microfono (“SI, SI PROVA MICROFONO”, “E’ ACCESO?”, “SENTITE TUTTI?”; le prove si fanno prima!
  • la gola va schiarita prima.
  • evitare posture che comunichino ansietà; spalle larghe e braccia sui fianchi!
  • Se siamo tesi come una corda di violino, prima del discorso, soffiamoci il pollice come se spegnessimo le candeline; dicono funzioni e rilassi il diaframma.

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